11.3.18

Dodicesima Teoria. La Teoria del Settimo Comandamento e del Laureato in Lettere e Filosofia, 11 Marzo 2018.

La Prospettazione: far Mercimonio, fornire, persistentemente, il collegamento che l' Appropriazione non chiaramente giustificata, viene commessa, in assenza del Prosseno, con la gora degli 007, e' diseducativo e, presuntivamente, incita all' ammissione del comportamento sociale, anche se, la pressura, si svolge nei confronti del proscritto o del protomartire o dell' idioma preindoeuropeo. Nessuno utilizzo' il governale della Societa', autorizzando il Mercimonio. Il Mercimonio, senza una fiera giustificazione, in se', si ravvisa, nell' Uomo, in stato di necessita' quale non puo' essere considerato quello del Laureato in Lettere e Filosofia.

Valutando la protomorfia e la pregnanza tra il ragionamento psicologico e quello filosofico, il merito che rende lo Psicologo degno di stima, il Proteismo con negata prospicienza, le prove attitudinarie, l' ingiustificabilita' critica ipotizzata, il pulpito carico di protervia, la pruderia giustificata dalla pregiudiziale del Protocollo Protezionista, fino a formulare una proposizione comparativa nella quale si sottintende una superiorita' protocanonica, una sorta di grandiglia, della quale propongo la prova fotografica, premetto che, addirittura, l' attivita' svolta, in modo piu' immediato, di produttore instancabile di protomi, elementi decorativi con figure armoniose e primi piani ritoccati, per il web, o, semplicemente, grafico mi accosta alla Prosopografia e al campo della Grafia, in genere, come colui che lavora in un ramo delle Arti Grafiche. Nella scomposizione prismatica, la descrizione prospettica del grafico tende a rappresentare l' impressione ricevuta dall' oggetto reale, come avviene nel Letterato. Cosi' come la Psicologia venne adibita a ramo della Facolta' di Lettere e Filosofia, dal Protocollo Positivista alla Grafologia, intesi a rivelare le caratteristiche psicologiche, si puo' considerare condiviso, nei rispettivi aspetti, il campo della capacita' a parlare correttamente, ne' si puo' considerare lo Psicologo quale un presago, preopinante, gramo, proselito, grammaticastro.

Il Laureato in Lettere e Filosofia, di norma, oltre che conoscere il Gongorismo e la Prosodia acquisisce una abilita' a formulare Giudizi attitudinali idonei nei riguardi della Personalita' di candidati. Io, il gonzo, ho preso 30/30 in Tecniche di Indagine della Personalita'. Il prude, preclaro, Laureato in Lettere e Filosofia, dai discorsi noiosi a scopo moralizzante, preconoscitore e precettista per antonomasia, in verita', pregustatore, possessore di un bene altrui revocabile in qualsiasi momento da parte del Proprietario, adotta un provvedimento precipuo, preclusivo, al fine di evitare un danno, pero', a se' stesso, elargendo una gotata, senza proscioglimento, con un collega, costretto a prostendersi dal Protesista, con plauso preconizzato, con chi ragiona utilizzando gli stessi, o piu' progrediti, mezzi culturali e linguistici, quindi, con se' stessi. Tentando di stimolare l' ordinario ricorso alla Prosopopea, evocato da illustri Letterati italiani, a fini discreditanti. Costruendo, attraverso una, vanitosa, gradassata, sul sottoscritto, le prove sulla labilita' del proprio sistema di ragionare. Approfittando, del Gradualismo, per comunicare solo a gesti, rumori e rimproveri eccessivi, senza, ancora, alla dodicesima teoria intersecante, nell' insieme, avere prefinito, neanche alla eventuale prefica, il permesso di pronunciare una parola in idioma italiano. Scartando, per antonomasia, il saggio costume, anche scolastico, di concedere, qualcosa, dopo ripetute richieste. Se fossi stato considerato quale sono, un collega dei precitati Laureati in Lettere e Filosofia, potrei ordire complicita', ma perche' tacere, quando, un collega, gonfiato, tracota indiscussa superiorita', di base, con gravi rimproveri linguistici e culturali ingiustificabili, parlando la stessa lingua. Tra il fornire un collegamento e l' intimare all' adempimento, adombrandosi, sistematicamente, dietro alla granguignolesca granfia degli 007, si finisce con una ricerca, di un collega, che, se si interseca validamente, dimostra come, a granfiare, possa essere un predace Laureato in Lettere e Filosofia, andato, velocemente, verso la conclusione, lo 007, il gonfiato, senza perdere agio e tempo scervellandosi nei ghirigori linguistici.

Fornire classifiche meritorie, linguistiche, di prevalenza di base, tra la Letteratura, la Filosofia e la Psicologia e' causa di ridondanze che si cerca di oscurare con la mera censura e la incolta sopraffazione, come da fotografie. Se e' vero la Psicologia sia stata contenuta, in Italia, precipuamente, quale ramo della Facolta' di Lettere e Filosofia rappresentandone, di conseguenza, una precongenita evoluzione, culturale e linguistica. Che il prefato, predominante, laureato, in Lettere e Filosofia, possa ordire di stringere alla gorgia, senza un solo predicozzo, rimproverando in eccesso all' esplicito fine di predisporre, proprio un Laureato in Psicologia, per ogni genere di carenza, culturale o linguistica, non puo' che stupire, e lasciar interdetti, senza parole, creando un collegamento preferenziale, subliminare, di tipo linguistico, sul nucleo della questione. Stando la Teoria del Probizionismo Linguistico, che in ogni caso rassicura, a partire dal 18 Gennaio 2018, a Mio avviso, potrebbero essere Laureati in Lettere e Filosofia, pero', nessuno conosce gli 007, di Loro i nostri occhi, solo, conoscono le gesta di James Bond. L' ipotesi teorizza che, l' Erudito, si appropri, discutibilmente, al fine creare un collegamento, posticcio, con prestezza, o meno, al Settimo Comandamento e fornire il richiamo, subliminare, che possa essere stato commesso dagli 007, che, di fatto, non risuona a pressappochismo, bensi' a titolo di premorienza.